
Appartenente alla famiglia delle Aloeacee, insieme ad altre 200 piante diverse, l'Aloe Vera (Aloe Barbadensis Miller)è notoriamente una pianta benefica. Entrata a far parte delle piante mediche in Italia solo nel 1932, è conosciuta da millenni per le proprietà curative grazie al suo gel che è una vera e propria fonte di vitamine, aminoacidi e tante altre sostanze utili alla nostra vita quotidiana.
Di origini antichissime, conosciuta da millenni, originaria dell'Africa Orientale e Meridionale, l'Aloe è una pianta che cresce in relazione alla quantità di luce ricevuta ed in base al clima, prediligendo quello secco e caldo che anche in inverno non scenda mai sotto lo zero. A seconda della specie di Aloe, la pianta presenta delle fioriture in primavera ed estate: un'infiorescenza a racemo di coloro rosso e giallo, davvero particolare.
Prediligendo ambienti caldi e secchi, in Europa è un po' complesso trovarne. Le principali coltivazioni di notevole estensione sono nel sud degli Stati Uniti, in Arizona e in alcuni paesi del sud America, il che garantisce alla fine un prodotto di qualità migliore.
Questo perché l'Aloe cresce in relazione alla luce ricevuta e al tipo di clima: più questo è caldo e secco, più ha possibilità di crescere.
Le foglie dell'Aloe Barbadensis Miller sono carnose e misurano in genere dai quaranta ai sessanta centimetri e si possono considerare mature dopo un minimo di 2 anni ed un massimo di 5. In questo periodo si può procedere alla raccolta del gel contenuto all'interno delle foglie: si effettua un taglio da dove uscirà la sostanza gelatinosa dalle tantissime proprietà benefiche. La secrezione viene raccolta tramite un apposito contenitore e, come viene detto in gergo, stabilizzata. La stabilizzazione non è altro che la conservazione di tale sostanza in condizioni quanto più simili possibili a quando era all'interno della foglia. Si tratta di un'operazione importantissima, atta a preservare le proprietà del gel che, a contatto con l'aria, inizia ad ossidarsi.
Spesso, quando ci troviamo a parlare di Aloe, non riflettiamo che non siamo molto precisi. Infatti, direi solo "Aloe" è come dire "200 tipi di piante". Ma fra queste sono almeno trentacinque le specie di piante che vengono proposte con funzioni terapeutiche simili, ma in realtà solo alcune sono state studiate a sufficienza.
Infatti, la famiglia delle Aloeacee è rappresentata proprio da 200 specie di piante, tra le quali troviamo quelle che ci interessano di più, ossia l'Aloe Vera e l'Aloe arborescens.
L'Aloe Vera - Aloe Barbadensis Miller è una pianta succulenta che cresce in zone dove il clima è secco e molto caldo, in particolare nel sud degli Stati Uniti, nella Repubblica Dominicana e in altre zone dei Caraibi. Si presenta come un arbusto e può crescere fino ad un metro di altezza, in relazione alla quantità di luce che riceve. Le sue foglie sono lanceolate e con la punta appuntita, mentre sui bordi sono presenti delle spine.
E' proprio all'interno di queste foglie che è contenuto il segreto curativo dell'Aloe, ossia il gel che ne è la linfa vitale della pianta. L'Aloe Vera è facilmente riconoscibile anche per la sua infiorescenza a racemo, con colori che variano dal giallo, passando per l'arancio ed arrivando fino al rosso.
L'Aloe arborescens si distingue dall'Aloe Vera per la forma, infatti può essere alta sino a 4 metri, e per avere foglie più grandi. L'Aloe vera è molto più "rara" in Europa, in quanto sono presenti poche coltivazioni di grande dimensione. L'arborescens, invece, cresce abbondantemente nel nostro Paese anche in natura ed è possibile trovarla nelle zone dell'Italia meridionale o nell'Adriatico.
L'Aloe Arborescens può arrivare fino a 4 metri di altezza ed è molto ramificata, con cespugli che possono presentare anche grandi infioriscenze. La pianta di Aloe cresce solamente dove la temperatura non scende mai sotto lo zero.
L'aspetto dell'Aloe Vera è, come detto, quello di una pianta carnosa con un portamento prettamente arbustivo, che può arrivare ad altezze di circa un metro. Le sue foglie sono disposte in semplici ciuffi e sono lunghe dai 40 ai 60 centimetri ciascuna, lanceolate e con un apice acuto. Lungo i lati presentano delle spine. L'Aloe Vera è riconoscibile perché dal centro delle foglie si alza spesso un fiore molto particolare, costituito da un'infiorescenza a racemo che spicca per il suo colore che può variare dal giallo al rosso.
Si presenta con grandi foglie con a bordo delle spine che fungono da scudo protettivo per i parassiti.
La fioritura:
L'Aloe Vera è caratterizzata da una fioritura molto particolare e facile da riconoscere. I fiori si ergono dal centro delle foglie e sono composti da un'infiorescenza a racemo il cui colore varia dal rosso al giallo. A seconda della specie di Aloe, abbiamo fioriture in mesi primaverili o estivi, ma nei luoghi d'origine dell'Aloe, è facile trovare fioriture anche nei mesi invernali.
C'è comunque da fare una distinzione, perché quando parliamo di Aloe possiamo indicare circa duecento specie appartenenti alla famiglia delle Aloeacee. Tra queste, quelle più usate e studiate a sufficienza sono l'Aloe Vera e l'Aloe arborescens.
Entrambe si presentano come piante succulente e prediligono climi caldi e secchi per crescere. Le due specie di Aloe in questione sono semplici da riconoscere: l'Aloe Vera è in genere alta fino ad un metro, mentre l'arborescens arriva fino a quattro metri d'altezza nei luoghi d'origine. La loro crescita è fortemente condizionata dal tipo e dalla quantità di luce solare ricevuta che permette di svilupparsi.
L'Aloe è caratterizzata anche dalle foglie lanceolate con apice acute e sul bordo delle spine che servono da protezione alla pianta, dato che proprio all'interno delle foglie vi è la linfa vitale, che altro non è che un gel dalle proprietà benefiche. I fiori dell'Aloe Vera sono di colore giallo, che variano fino al rosso e spiccano dalla parte centrale della pianta.
La raccolta e stabilizzazione del gel di Aloe:
Le Aloeacee e, di conseguenza, anche l'Aloe Vera, sono tutte legnose e presentano grandi foglie carnose, che in genere misurano intorno ai cinquanta centrimentri e presentano delle spine lungo i bordi. Ogni foglia ha una vita di un minimo di due anni fino ad arrivare a quelle che durano anche cinque anni. E' proprio dalle foglie che viene raccolta la linfa preziosa dell'Aloe Vera.
Per estrarre il gel di Aloe Vera presente nelle foglie viene effettuato un taglio e il liquido uscirà in forma gelatinosa. Questo viene poi raccolto in un recipiente e poi lavorato in modo da utilizzarlo per in molteplici attività.
La raccolta del gel avviene tagliando la foglia ed estrando il liquido che verrà poi portato in lavorazione. E' importantissimo non perdere tempo, perché una volta che la foglia è stata tagliata, inizia il processo di ossidazione del gel e se venisse lasciato incontrollato, questo sarebbe privato di molte delle sue proprietà benefiche.
Dunque chi lavora il gel dell'Aloe Vera mette in pratica un metodo di conservazione chiamato "Stabilizzazione", che consente di conservare il gel in uno stato quanto più vicino possibile alla forma originale, come se fosse all'interno della foglia fresca. Le società che lavorano in questo campo, come Forever Living Products che è il leader mondiale nella produzione di Aloe Vera, hanno anche brevettato devi processi di stabilizzazione all'avanguardia, che permettono risultati davvero ottimi.